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PROPOSTE CONTRO LE FAKE NEWS: LA POSIZIONE DI DFSN

4 febbraio 2018

di Coordinamento DFSN

Il problema delle fake news è concreto a tutti i livelli, da piccole realtà del Web fino alle grandi testate giornalistiche. Un’informazione corretta è imprescindibile per una sana vita democratica e combattere la falsità, indipendentemente dal soggetto che la promuove. Le proposte di Decrescita Felice Social Network.

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Come DFSN vogliamo dire la nostra riguardo al dibattito in corso sul problema delle fake news e le proposte al vaglio per combattere il fenomeno, sintetizzando la nostra posizione nei seguenti punti:

  • il problema delle fake news è concreto a tutti i livelli, da piccole realtà del Web fino alle grandi testate giornalistiche. Un’informazione corretta è imprescindibile per una sana vita democratica e combattere la falsità, indipendentemente dal soggetto che la promuove, è dovere di ogni cittadino;
  • la diffusione dei social media, come quella di qualunque tecnologia, comporta vantaggi e svantaggi. E’ innegabile che la possibilità di rendere ‘virali’ contenuti tramite la loro condivisione esponenziale abbia accentuato quella confusione di fatti e opinioni per altro già da tempo incentivata dai mass media tradizionali;
  • prendiamo le distanze da qualsiasi provvedimento orientato, in pure stile orwelliano, ad attribuire a organi dello stato o comitati di esperti la certificazione della verità, qualora ciò esuli dal normale perseguimento della calunnia e della diffamazione;
  • riteniamo che la ricerca della verità possa avvenire fruttuosamente solo tramite un confronto dialettico ispirato all’onestà intellettuale, al rispetto degli interlocutori e al riconoscimento dei limiti delle proprie conoscenze, ammettendo che non esistono ipotetici punti di vista neutrali e che quella che chiamiamo ‘verità’ è sfaccettata e multiforme, non riducibile a un’unica prospettiva;
  • rileviamo che, accanto a un diffuso problema di analfabetismo funzionale, è evidente una altrettanto grave perdita di autorevolezza da parte delle istituzioni politiche, scientifiche e degli organi di informazione, a causa soprattutto della pesante interferenza esercitata da potenti lobby economiche, come testimoniano numerosi scandali portati alla luce da reportage giornalistici e inchieste giudiziarie;
  • riteniamo che qualsiasi tentativo di riacquistare credibilità agli occhi dell’opinione pubblica da parte di tali istituzioni non possa basarsi sulla semplice ostentazione di titoli e prerogative bensì debba fondarsi su di una seria opera di riforma che promuova la trasparenza denunciando commistioni inopportune e conflitti di interesse;
  • constatiamo che, nell’era dell’antropocene, l’avanzamento scientifico e tecnologico assume un carattere sempre più pervasivo a livello sociale e ambientale, potendo spingersi fino alla modificazione permanente della biosfera e alla manipolazione delle basi della vita. Il dibattito sulle ricadute ecologiche, sociali e politiche della tecno-scienza deve essere aperto a tutta la cittadinanza e non circoscritto agli esperti del settore;
  • segnaliamo come gruppi di cittadinanza attiva siano stati capaci di portare all’attenzione dell’opinione pubblica problematiche territoriali ignorate o sottovalutate, talvolta dolosamente, dagli organi competenti (si pensi all’annosa questione della Terra dei fuochi);
  • rivendichiamo il diritto di criticare gli esperti alla maniera di Ivan Illich, senza cioé arrogarci competenze non possedute bensì verificando senza accettazione fideistica, allargando le questioni scientifiche all’ambito politico e sociale, ricercando un approccio olistico all’analisi dei problemi che superi il riduzionismo;
  • ci impegniamo a verificare le fonti di informazione da noi impiegate riconoscendo il diritto di replica e accettando il contraddittorio con opinioni anche antitetiche alle nostre, purché ciò avvenga nel rispetto dei principi  elementari dell’educazione e della netiquette.

23/01/2018

da www.decrescita.com

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