Home > DEMOCRAZIA E DIRITTI, ECONOMIA E LAVORO, GUERRA E PACE, Senza categoria > PER UNA VALDERA GIUSTA ED ACCOGLIENTE

PER UNA VALDERA GIUSTA ED ACCOGLIENTE

8 febbraio 2018

img_20180202_182147Venerdì 2 febbraio, presso la Biblioteca “Giovanni Gronchi” di Pontedera, si è svolto il convegno “Per un territorio giusto e accogliente“, organizzato dalla Tavola della Pace e della Cooperazione in collaborazione con la Caritas di Pisa e la R.E.S. Valdera. Molti gli interventi da parte di varie realtà sociali e istituzionali del territorio, buona la partecipazione e interessanti i temi affrontati. La serata si è conclusa con lo spettacolo di Beppe Casales “Welcome”, una coinvolgente rappresentazione teatrale sul dramma delle migrazioni.

.

Un incontro partecipato su un tema sentito. In molti, nonostante l’allerta meteo, hanno raggiunto la Biblioteca “Giovanni Gronchi” di Pontedera per approfondire, dati alla mano, la caratteristiche dei fenomeni di povertà che si riscontrano sul territorio toscano. L’occasione è stata offerta dal convegno Per un territorio giusto e accogliente, promosso dalla Tavola della Pace e della Cooperazione, dalla Rete di Economia Solidale (R.E.S.) della Valdera e dalla Caritas Diocesana di Pisa.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Pietro Pertici, Francesco Paletti e Silvia Di Trani hanno presentato il quadro che emerge dal Rapporto 2017 delle Caritas della Toscana, dai dati raccolti dai Centri d’Ascolto della Caritas Diocesana di Pisa (elaborati nel Rapporto povertà 2017 “Relazioni fragili e comunità disgregate”) e dalle analisi del Dossier Statistico Immigrazione 2017 (Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con il Centro Studi Confronti).

img_20180202_185527Nonostante il territorio toscano risulti meno gravemente colpito dagli effetti della crisi rispetto ad altri contesti regionali, si evidenzia una tendenza alla cronicizzazione della povertà: delle 23.057 persone incontrate dalle Caritas toscane nel 2016 (+4,6% rispetto al 2015), ben il 33,3% risulta seguito dai Centri d’Ascolto da oltre sei anni.

I dati dei Centri d’Ascolto delle Caritas toscane, mostrano un lieve aumento degli utenti migranti (+5,2% rispetto al 2015, a fronte della crescita del 3,6% degli italiani). Questo aumento potrebbe essere spiegato con l’arrivo ai Cd’A dei richiedenti asilo “diniegati” e con situazioni di «povertà di ritorno». Nel 2016 i tre quarti delle persone che si sono rivolte ai Cd’A erano disoccupate; rispetto al 2015 è aumentata la percentuale delle persone in condizioni di provvisorietà e marginalità abitativa.

La presentazione dei dati è stata seguita dai contributi di soggetti del territorio impegnati, in modi diversi, in esperienze di accoglienza e solidarietà. Per la R.E.S. Valdera è intervenuto Giovanni Forte, che ha brevemente trattato il tema “Le disuguaglianze insostenibili nel sistema economico del XXI secolo”, documentando, dati alla mano, la tendenza intrinseca alla concentrazione della ricchezza propria del sistema capitalistico, tendenza che è stata ulteriormente sostenuta dai decisori politici presenti sulla scena mondiale, in nome di un malinteso liberismo economico, i cui effetti sociali e ambientali sono oggi sotto gli occhi di tutti.

Sono quindi intervenuti in successione Corrado Giani (Caritas Pontedera), che ha parlato del ruolo della Chiesa di Pontedera di fronte alle povertà, Dario Carmassi, Sindaco di Bientina e delegato nell’ambito dell’Unione Valdera per le tematiche della pace e cooperazione, che ha esposto le politiche sociali e di accoglienza dell’Unione Valdera, David Brogi (consigliere del Comune di Ponsacco), che ha illustrato lo scambio positivo realizzatosi a Ponsacco tra cittadini e migranti attraverso esperienze di formazione e di volontariato, Tania Benvenuti della CGIL–Pisa, che ha intrattenuto i presenti sulle interconessioni assai problematiche tra immigrazione e diritti dei lavoratori, Dia Papa Demba (UIL T.E.C. Toscana), intervenuto sul tema “Identità, integrazione e responsabilità, img-20180202-wa0005la sfida delle seconde generazioni”, Isidore Amavi della Diaspora Togo Union, che ha parlato dell’esperienza della cooperazione italiana in Togo, Genny Salerno, Responsabile immigrazione nel Comitato ARCI Valdera, che ha esposto l’opera di ARCI Valdera per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, evidenziando l’importanza di aver sviluppato una rete territoriale sul tema della solidarietà ai migranti, grazie anche all’impulso dato dalla R.E.S. in questa direzione con il progetto RES-TIAMO UNITI. Alessandro Remorini della Cooperativa ARNERA ha infine tracciato il ruolo della Cooperativa nella gestione dei programmi di accoglienza.

Il convegno si è concluso con lo spettacolo “WELCOME” di e con Beppe Casales, musiche originali di Isaac Martin: la storia di una famiglia di profughi siriani, separata dalla chiusura del confine a Idomeni. Una narrazione sulle migrazioni umane: uomini, donne e bambini che cercano la pace e trovano muri di filo spinato. La rappresentazione ha coinvolto emotivamente gli spettatori presenti, grazie anche alla capacità scenica dell’attore, mettendo bene in luce come una famiglia ‘normale’ – paragonabile ad una famiglia media italiana – venga costretta, nel volgere di pochi mesi, a dividersi e lasciare la propria terra per poter sopravvivere. Il messaggio – in fondo – è lo stesso che Bertold Brecht lanciava negli anni 30 di fronte al sorgere del nazismo e delle sue violenze:

“(…) E – vi preghiamo – quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale. Di nulla sia detto: “è naturale”, in questi tempi di sanguinoso smarrimento, ordinato disordine, pianificato arbitrio, disumana umanità, così che nulla valga come cosa immutabile” [brano tratto da “L’eccezione e la Regola”].

QUI alcune immagini dell’evento.

.

I commenti sono chiusi.