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NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI MARTIN LUTHER KING

5 aprile 2018

Nel cinquantesimo anniversario della morte di Martin Luther Kingdi Peppe Sini*

Il 4 aprile 1968 moriva assassinato Martin Luther King. Mezzo secolo dopo appare ancora più necessario proseguire la sua lotta nonviolenta contro il razzismo, contro la guerra, per la giustizia sociale e la solidarietà. In definitiva, per la dignità di ogni essere umano.

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Il 4 aprile 1968 moriva assassinato Martin Luther King. Mezzo secolo dopo è ancora e ancor più necessario proseguire la sua lotta nonviolenta contro il razzismo, contro la guerra, per la giustizia sociale e la solidarietà che tutti gli esseri umani riconosca e raggiunga e sostenga e conforti.

Perche’ ancora nel mondo dilaga la violenza razzista; dilaga la violenza della guerra, delle stragi, delle uccisioni; dilaga l’ingiustizia che nega la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani: ed è quindi compito ineludibile di ogni persona di volontà buona, e di ogni civile istituto, opporsi a questo diluvio di male, ad ogni struttura che gli esseri umani schiavizza e divora, a tutti i poteri violenti.

Risultati immagini per martin luther kingSe ci si pone all’ascolto di Martin Luther King molto si può e si deve fare adesso. Molto possono fare le singole persone. Molto possono fare i gruppi sociali e i movimenti di pensiero e azione. Molto possono fare le istituzioni democratiche locali, statuali e sovrannazionali. E per limitarci al solo esempio di quanto potrebbe fare qui ed ora il Parlamento italiano, ed invitando quindi chi ci legge a premere nonviolentemente a questo fine, qui segnaliamo alcune vere urgenze.

Cosa attende ancora il Parlamento italiano ad approvare due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitù in Italia? Cosa si aspetta a riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro? E’ l’unico modo per annientare le mafie schiaviste e salvare innumerevoli vite. Cosa si aspetta a riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese? Questo e’ il fondamento della democrazia: una persona, un voto; decidere tutti insieme delle cose che tutti ci riguardano.

Cosa attende ancora il Parlamento italiano ad avviare il disarmo? E’ solo col disarmo che si fermano le guerre, le stragi, le uccisioni. Cosa si aspetta a ratificare il Trattato Onu del 7 luglio 2017 per la proibizione delle armi nucleari? Cosa si aspetta a proibire la produzione, il commercio e la detenzione di armi? Meno armi circolano, più vite umane si salvano.

Risultati immagini per martin luther kingCosa attende ancora il Parlamento italiano ad inverare il programma della Costituzione della Repubblica che riconosce e garantisce i diritti fondamentali di tutti gli esseri umani, che riconosce e garantisce la dignità e l’eguaglianza di diritti di ogni persona? Cosa si aspetta a realizzare una politica di contrasto della violenza maschilista? Cosa si aspetta a realizzare una politica di contrasto della violenza delle classi proprietarie che pretendono ridurre a merce, schiavi e scarti la massima parte dell’umanità?

Cosa si aspetta a realizzare una politica della responsabilità e della condivisione che ad ogni persona garantisca i diritti fondamentali inerenti: sapere, salute, lavoro, casa, sicurezza, assistenza, un ambiente vivibile, dignità e solidarietà? Cosa si aspetta a realizzare una politica di contrasto della devastazione ambientale provocata dai poteri economici, politici, ideologici e militari dominanti che stanno distruggendo irreversibilmente il mondo vivente?

* Responsabile Centro di Ricerca per la Pace di Viterbo.

4/04/2018

da www.pressenza.com

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