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E’ PARTITA LA TERZA CAROVANA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI, PER LA DIGNITA’ E LA GIUSTIZIA

15 maggio 2017

 E’ partita la terza Carovana per i Diritti dei Migranti,  per la Dignità e la Giustiziadi Convergenza delle Culture

E’ partita da Torino la terza Carovana per i Diritti dei Migranti, per la Dignità e la Giustizia, che quest’anno ha come tema centrale l’ambiente e le sue connessioni causali con le migrazioni. Chiuderà il 28 maggio con tre giorni di iniziative contro il G7 di Taormina. E’ possibile seguirla QUI.

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Sabato 13 maggio è partita da Torino la terza Carovana per i Diritti dei Migranti, per la Dignità e la Giustizia. La Carovana di quest’anno ha come tema portante l’ambiente, ovvero i fattori ambientali che determinano le migrazioni, ma non vengono trascurate le tematiche affrontate nelle scorse edizioni, cioè le buone e cattive pratiche di accoglienza e i desaparecidos tunisini.

La prima tappa è Milano, presso la Libera Caserma Montello, centro di accoglienza per circa 300 rifugiati dal novembre scorso e che a marzo ha ospitato la festa “Libera Montello-Oltre i muri”; una due giorni di socialità, confronto, dibattito, cibo, musica, sport e divertimento fuori e dentro la ex Caserma Montello, per costruire insieme un’accoglienza degna, mettendo in pratica mutuo soccorso e solidarietà. Non è stato possibile entrare per cui i carovanieri e i testimoni sono rimasti fuori per un pranzo sociale organizzato da Zona 8 Solidale.

E’ stata poi presentata e distribuita la guida Welcome to Italy, realizzata dalla rete euro-africana “Welcome to Europe” formata da centinaia di attivisti/e ed associazioni che dal 2009 in tutta Europa e in Africa del Nord offrono supporto diretto a migranti e rifugiati/e, promuovono la libertà di movimento, l’uguaglianza dei diritti per tutti/e e lottano contro i confini, le discriminazioni e le politiche militari e repressive dell’Unione Europea, dei singoli Stati europei ed i loro alleati in altre parti del mondo. In partenza la terza Carovana per i Diritti dei Migranti, per la Dignità e la GiustiziaQuesta guida è indirizzata a tutti/e i/le migranti che arrivano in Italia e che intendono restarci o andare in un altro Paese europeo e offre informazioni indipendenti sui diritti fondamentali in Italia, su come fare richiesta di protezione internazionale (asilo politico), sull’arrivo e sulla prima e seconda accoglienza, sulle pratiche e la legislazione italiane ed europee in materia di immigrazione e protezione internazionale, sulle modalità attraverso le quali spostarsi in Italia e chiedere aiuto e su chi contattare nelle varie città italiane. È scaricabile gratuitamente per poter essere quanto più possibile fruibile.

I presenti hanno quindi potuto conoscere i testimoni che accompagnano la Carovana, in particolare Li’ki’l (in spagnolo Maria Toma), una giovane leader guatemalteca di etnia Maya Ixil, laureata all’Università Ixil, la prima università indigena del Guatemala, con una tesi sulla sovranità alimentare e la difesa del territorio, rivalutando i saperi ancestrali e lavorando attivamente per la comunità. Li’ki’l ha fatto una cerimonia ixil per condividere le energie, ringraziare la Madre Terra e per ricordare i migranti dispersi e morti, nonché le persone che sono state uccise per la loro lotta in difesa dei diritti umani. Infine i ragazzi della Sartoria Sociale Made in Castel Volturno hanno organizzato una sfilata di moda con i vestiti che confezionano loro; modelle per l’occasione sono state le ragazze migranti della caserma e le militanti.

Li’ki’l, Fray Tomás González Castillo (del Rifugio per persone migranti La 72 in Messico) e Imed Soltani (Associazione Terre pour Tous per la ricerca dei desaparecidos tunisini) hanno poi portato la loro testimonianza alla Rimaflow, seconda tappa della giornata. La fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio ha come sottotitolo, Reddito, Lavoro, Dignità, Autogestione. Qui un gruppo di lavoratrici e lavoratori, in grande maggioranza licenziati dalla Maflow chiusa definitivamente nel dicembre 2012, ha recuperato la fabbrica, riconvertendola da automotive verso il riuso e il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sta dando vita a una vera e propria Cittadella dell’altra economia. La fatica di trovare una strada quando si perde un lavoro, la propria casa o un pezzo di terra con cui sfamarsi portano alla fuga ma anche a forme di autodeterminazione che restituiscono dignità alle persone. Prossima tappa a Brescia dall’associazione Terra e Partecipazione.

14/05/2017

da www.pressenza.com

 

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