UN’ALTRA FINANZA E’ POSSIBILE (E NECESSARIA!)

 

La crisi che stiamo vivendo non è legata ad una presunta scarsità di liquidità; di soldi ce ne sono anche troppi, solo che sono tutti dalla parte sbagliata. La crisi è diretta conseguenza di un sistema finanziario perverso, completamente sganciato dalla realtà, che si autoalimenta trasformando i debiti privati in debiti pubblici. Questa è l’analisi molto chiara delineata da Andrea Baranes, ospite a Perignano, insieme a Nicoletta Dentico, della serata organizzata dalla Rete per l’Economia Solidale della Valdera sul tema della finanza e del debito; un’iniziativa che ha visto una grande partecipazione di pubblico.

SANYO DIGITAL CAMERABaranes, portavoce di Sbilanciamoci!, della Fondazione Culturale Banca Etica nonché promotore di varie campagne per la modifica del sistema finanziario, ha ripercorso le scelte che hanno demolito, a partire dagli anni ’80, le normative che avevano l’obiettivo di controllare e, laddove necessario, frenare il potere finanziario. Le conseguenze drammatiche di queste scelte sono quelle che abbiamo sotto i nostri occhi: distruzione progressiva del welfare, tagli feroci alla sanità, alla scuola e ai servizi pubblici locali, svendita del patrimonio pubblico, compressione dei salari e dei diritti dei lavoratori. E notevoli problemi di “credit crunch”, con migliaia di artigiani e piccoli imprenditori (ma anche semplici famiglie) che faticano ad ottenere prestiti o mutui dalle banche, a fronte di una quantità di titoli finanziari che ormai ammontano ad un valore tra le 7 e le 10 volte superiore al PIL mondiale: una situazione paradossale.

Ma Baranes, oltre a spiegare le cause della crisi attuale, ha fornito anche alcune possibili soluzioni: ad esempio separare per legge le banche commerciali dalle banche d’investimento, introdurre una tassa ed una serie di regolamentazioni sulle transazioni finanziarie, restituire un ruolo importante e prioritario alla finanza pubblica, mettere sotto controllo i paradisi fiscali. E promuovere anche a livello locale i modelli di “altra” finanza.

SANYO DIGITAL CAMERAIn questo senso si è inserito l’intervento di Nicoletta Dentico, giornalista e membro del Consiglio d’Amministrazione di Banca Etica, che ha delineato le caratteristiche principali che devono contraddistinguere la finanza etica: centrata sui bisogni reali delle persone, democratica, partecipata, trasparente, diffusa e localizzata, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, dotata di una visione di lungo periodo. E’ grazie a queste caratteristiche che Banca Etica, che nel 2014 ha compiuto 15 anni di vita, ha potuto affermarsi in questi anni come una realtà che riesce a concedere prestiti a migliaia di soggetti “rifiutati” da altri istituti finanziari, per giunta con un tasso di sofferenza bancaria in media quasi 4 volte inferiore alle altre banche.

Gli interventi dal pubblico hanno poi evidenziato l’interesse per i temi affrontati ed è stato annunciato, sempre in tema di finanza etica costruita dal basso, un percorso già avviato da alcuni mesi per la realizzazione di una MAG (Mutua Auto Gestione) nei nostri territori.

Insomma, una serata molto interessante, con un filo conduttore molto chiaro: un’altra finanza non solo è possibile, ma anche sempre più necessaria.

QUI TROVATE ALCUNE IMMAGINI DELLA SERATA.

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25 febbraio 2015 Nessun commento

I PRIVATI TRA I BANCHI DI SCUOLA

 

di Anna Bruno140408-LA-desks-protest-405

Il “privato-piovra” si è ormai impossessato di gran parte delle nostre case, dei beni comuni, dei servizi pubblici locali, della nostra terra, della nostra mente. Affonda i propri tentacoli e si espande e impera, inquina e devasta, provoca morte. Per poi lasciare allo Stato, o meglio, alle tasche degli italiani esangui, la patata bollente. Ma il tentacolo più criminale è quello che punta a fagocitarsi la scuola pubblica.

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4 marzo 2015 Nessun commento

COME LA TV DANNEGGIA I BAMBINI

 

di redazione IlCambiamento.it

Chi non ricorda i moniti delle mamme sulle tv? «Ti si friggerà il cervello» dicevano anche solo una trentina di anni fa. E avevano visto lontano…Perché la ricerca oggi lo conferma: i bambini video-dipendenti hanno ritardi nel linguaggio, nello sviluppo motorio e nelle funzioni cognitive.

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4 marzo 2015 Nessun commento

ECONOMIA SENZA LIMITI

 

di Alessandro Pertosanig

Non sappiamo più coglierci come parte di comunità più grandi, come abitanti di una sola madre terra. Il dominio dell’economia sulla vita delle persone, mentre promette l’infinito superamento di ogni limite, costruisce relazioni servo-padrone. Scienza, cultura, istituzioni non sono neutre, sono parte di questo cantiere distruttivo che produce indifferenza. 

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3 marzo 2015 Nessun commento

ULTIME GRIDA DA LABORATORI E MATTATOI

 

di Bruno Fedi

Vi proponiamo un’ampia riflessione del Professor Bruno Fedi, membro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, sullo specismo e sul più inutile e crudele dei mali: la sperimentazione animale. Un duro atto d’accusa a coloro che spacciano la vivisezione sugli animali come un metdo efficace per guarire le persone.

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3 marzo 2015 Nessun commento

GENUINO CLANDESTINO, SE IL BIOLOGICO E’ SENZA MARCA

 

di Fabio Lepregenuino%20clandestino%2001.jpg

Genuino clandestino è un movimento di contadini che da più di dieci anni organizza mercatini autogestiti come forma di resistenza ai mercati generali e alla grande distribuzione. Gente che con la zappa mantiene la famiglia e con la testa e il cuore è pronta a rivoluzionare il modello di produzione agricola. Un modello di difesa della libera lavorazione dei prodotti e del patrimonio di saperi e sapori della terra che a volte le leggi non contemplano.

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2 marzo 2015 Nessun commento

CRIMINALIZZARE PEDONI E CICLISTI

 

di Alessandro Micozzipedoni

Un articolo firmato da Joseph Stromberg e pubblicato sul magazine Vox ha ricordato il processo con cui l’industria automobilistica, nel secolo scorso, ha rivendicato un diritto quasi esclusivo delle auto ad occupare le strade, tramite un’aggressiva (e dimenticata) campagna di criminalizzazione contro pedoni e ciclisti.

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2 marzo 2015 Nessun commento

CON UN METRO DI TAV…

 

di NoTav.inforail-track

Ogni euro speso per il Tav è un euro sottratto a qualcosa di utile per tutte e tutti: scuola, sanità, cura del territorio, edilizia popolare. Bisogni e diritti ben più importanti e “strategici” della seconda ferrovia e del secondo tunnel in Val di Susa. Ma quanti sono esattamente questi euro? una “montagna” di soldi.

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1 marzo 2015 Nessun commento

EXPO 2015, I PADRONI DEL CIBO

 

di Gerardo Marletto

L’agroalimentare è il settore dove lo scontro tra bisogni delle popolazioni e potere delle multinazionali si presenta in modo plastico, quasi didascalico. Si tratta di un settore dominato da grandi gruppi globali che macinano profitti grazie alla forbice amplissima che separa prezzi alti per i consumatori e redditi bassi per gli agricoltori.

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1 marzo 2015 Nessun commento

LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI ALL’ASSALTO DEI COMUNI

 

di Marco Bersanicdp

La Cassa Depositi e Prestiti per oltre 150 anni si è occupata di convogliare il risparmio postale dei cittadini nel finanziamento a tasso agevolato degli investimenti degli enti locali. Nel 2003 venne trasformata in Società per Azioni e al suo interno entrarono le fondazioni bancarie. Dieci anni dopo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Cassa Depositi e Prestiti ha smesso di fare prestiti agevolati agli enti locali, divenendo per loro un soggetto finanziario di mercato, allo stesso modo delle banche.

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28 febbraio 2015 Nessun commento

PASOLINI, L’INSENSATA MODERNITA’

 

di Luca Madiai

Tra “I precursori della decrescita” di Serge Latouche (collana edita da Jaca Book nella sua versione italiana) spicca sicuramente il nome del poeta italiano Pier Paolo Pasolini, uno dei principali critici della modernità, nonché unico poeta del Novecento che “si eriga a negatore dei convincimenti dominanti della propria epoca”.

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28 febbraio 2015 Nessun commento